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Il centro storico della capitale lituana, annoverato nell’elenco del patrimonio artistico mondiale dell’Unesco dal 1994, è il più grande dell’Europa orientale e affascina per la diversità architettonica; risale al XV e XVI secolo, e tra le sue vie strette e nei cortili nascosti si incontrano gli stili più svariati, dal gotico al barocco, dal classico al rinascimentale, nonché un impressionante numero di chiese.
Vilnius è stata fondata sulla collina Gediminas, dove campeggia la famosa torre in mattoni rossi costruita nel XIII secolo. Alta 20 metri (prima che l'occupazione russa del 1655 la danneggiasse era alta un terzo in più) ospita il museo del castello di Vilnius. Katedros Aikštė è il principale punto d'incontro della città, dove cercare la mattonella con la scritta stebuklas (miracolo) per farci un giro attorno e vedere avverarsi i propri desideri. La piastrella segna il punto in cui terminava la catena umana da Tallinn a Vilnius nel 1989, formata in segno di protesta contro l'occupazione russa. Nello stesso anno fu anche riconsacrata la Cattedrale, edificio utilizzato in origine per il culto pagano del dio tuono e poi dai russi come galleria d'arte. L'edificazione originale, in legno, risale al 1387, ma la forma iniziale è ormai irriconoscibile a causa dei tanti rimaneggiamenti. Il pezzo forte è la Cappella di San Casimiro, patrono della Lituania, con marmi colorati, granito ai muri e affreschi che raffigurano la vita del Santo. Nella cattedrale furono scoperti nel 1985 incredibili gioielli di arte sacra (nascosti dai russi nel 1655), ora esposti al Museo di Arti Applicate. Si cambia decisamente genere al Museo del teatro, del cinema e della musica, ricco oltre che di antichi grammofoni e cimeli di famosi cantanti lirici, di memorabili cineprese russe, tedesche e francesi dagli anni ‘20 ai ‘40, epoca in cui le attrici lituane erano richiestissime in Russia. L'Università di Vilnius, fondata dai gesuiti nel 1579, è frequentata da circa 15 mila ragazzi ed è interessante attraversarne i 12 cortili, nascosti ma collegati, dove si ammirano la facciata barocca della chiesa di San Giovanni e la seicentesca torre campanaria, tratto caratteristico del profilo della città. Uscendo dal cortile Sarbievijus da vedere c'è il Palazzo presidenziale, la chiesa di Sant'Anna (un gioiello di architettura gotica lituana) e la chiesa di San Casimiro (la più antica chiesa barocca di Vilnius), fino ad arrivare ai Bastioni dell'Artiglieria, fortificazione seicentesca dove gli innamorati vengono a godersi il tramonto. Nella zona ovest della Città Vecchia ci sono quattro grandi chiese cattoliche e complessi monasteriali, ognuno creato da un diverso ordine monastico, ma tutti di epoca barocca, databili fra il XVII e il XVIII secolo.
La Collina delle Tre Croci domina il cento storico ed è da sempre un punto di riferimento della città. Si dice che le croci siano state poste nel XVII secolo, in memoria dei tre monaci che subirono il martirio e vennero crocifissi proprio in questo luogo. Nei pressi la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, tanto brulla all'esterno quanto mozzafiato all'interno con le sue decorazioni e sculture italiane.
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