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Eventi

Amsterdam

È la città più tollerante del mondo. In passato fiorente di commerci marittimi come Venezia, e come Venezia strappata al mare, Amsterdam è per molti un sogno, per alcuni un incubo. Qui nulla è tabù, tanto che la trasgressione è venuta a noia e rimane una cosa da turisti. Fiori e coffe shop, quartieri a luci rosse ed etica luterana, tutto si mescola nella vita placida e frenetica di una grande metropoli. Il Dam è il vero cuore della città, dove nel 1270 fu costruita la prima diga attraverso il fiume Amstel. Ai lati della grande piazza troneggiano un Palazzo Reale poco illustre (funzionò come tale appena due anni, all’epoca del fratello di Napoleone) e la Nieuwe Kerk, grande basilica calvinista del ‘400 dove ancora s’incoronano i sovrani d’Olanda. Dal Dam si dipartono le arterie principali della città: Damrak, che torna verso la Stazione Centrale, e Rokin che corre tra solenni edifici ottocenteschi e si inoltra nel centro-città.

Leidseplein è il centro dell’intrattenimento diurno e serale; a parte gli innumerevoli clown, mimi, giocolieri e musicisti di strada, la piazza è circondata da decine di fast-food, bar, caffè e locali notturni. I gestori fanno soldi a palate, ma in realtà (tranne qualche eccezione) l’atmosfera è alquanto cheap. Lo stesso discorso vale dalle parti di Rembrandtplein. Di giorno, la piazza è piena di gente che prende il sole, e di sera s’affolla di gruppi in cerca di divertimento; in mezzo al trash dei peep-show, campeggia qui e là qualche locale che fa eccezione. Appena dietro l’angolo, sul canale Amstel, un certo numero di caffè costituiscono una delle principali aree di ritrovo gay.

La zona di Waterlooplein, raggiungibile in metro e dominata dal profilo ultramoderno del nuovo teatro dell’opera, era un tempo il centro della fiorente comunità ebraica. Negli anni ‘70 divenne il paradiso degli squatters, sgomberati per far posto al nuovo teatro, e ora è meta di turisti che vengono a visitare la casa di Rembrandt e il vasto mercato delle pulci. Fra gli edifici da non perdere l’antico “cortile delle beghine” (XIV secolo), il Begijnhof, è un’oasi di tranquillità nel caos cittadino. Vi si affaccia la più antica casa in legno del Paese. Il Concertgebouw è invece l’edificio neorinascimentale costruito alla fine dell’800 per dotare il Quartiere dei Musei di una grande sala concerti. Oggi è sede della Concertgebouw Orchestra, una delle migliori filarmoniche del mondo.

Verso la stazione e il porto, nel famigerato distretto a Luci Rosse, la vita si accende solo di sera. A dispetto della fama equivoca del posto, lo scenario non è così scioccante: tra vecchi canali e vicoli, lo spettacolo clou è rappresentato dalle donne che si offrono dietro le vetrine illuminate. La zona, che una volta era il regno dei marinai in libera uscita e oggi lo è dei guardoni, resta comunque la più vecchia dell’intera città e comprende vicoli suggestivi, bei canali alberati, graziose case del tempo che fu e infine la gotica Oude Kerk, la chiesa più antica e gradevole di Amsterdam.

De Pijp è uno dei quartieri più animati e colorati, a sud del canale Singel, tra l’Amstel e il distretto dei musei. Centro della vita è il vivacissimo mercato giornaliero del Cuypmarkt, il più grande d’Olanda; lungo un chilometro, edifici a mattoncini, bancarelle, ristoranti turchi e antillani, offrono già un’idea abbastanza esauriente del variegato mix etnico che colora il quartiere. Altre attrazioni locali: i tanti piccoli e accoglienti bar, le antiche officine birraie della Heineken, i laboratori dove si tagliano i diamanti.

Posto al di là del Prinsengracht, Jordaan, a ovest del centro, è un rione artigiano fatto di stretti canali, strette vie e case popolari. Sorto nel lontano ‘600 come rifugio a buon mercato per manovali, ebrei, ugonotti e varia umanità, testimonia ancora oggi di quelle miserie nelle piccole e sovrappopolate abitazioni. La parte a nord del Rozengracht è più interessante e pittoresca, quella a sud più residenziale e commerciale. Il Jordaan è ora insidiato dall’afflusso di nuovi abitanti, più ricchi dei precedenti, ma ancora, specie all’inizio di settembre (con il festival locale) è il centro di una vita spensierata e divertente.

Passeggiare lungo i canali è uno dei massimi piaceri, ma percorrerli in battello è ancora più divertente: di fianco al Rokin, o di fronte alla Stazione, è pieno di imbarchi per gite in battello. Dal XV al XVII secolo, con un capolavoro d’ingegneria, l’elegante reticolo di vie d’acqua fu scavato intorno al centro città, prendendo forma attorno ai tre canali principali (Herengracht, Keizergracht e Prinsengracht) che a loro volta seguivano la forma delle antiche mura.

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