Carla Vitantonio
Il mondo non ha fretta
Traccia: il viaggio del cuore
Autore: Stefano Casacca
Titolo: Incontro
Il villaggio è tutto un saliscendi di sterrati strettissimi che corrono vicino a case imbiancate a calce e composte di un solo ambiente dove s’affolla la famiglia: logico trascorrere la giornata all’aperto. Solo gli anziani e i malati non godono del sole del mattino. Cammino accanto a muri che delimitano il sentiero in salita: per toccarli entrambi non devo neppure stendere le braccia. I gradini sono lastricati male e scivolosi, il piede poggia su una base di terra umida e odorosa. Le donne, dall’uscio, osservano con i bambini più piccoli in braccio. Alcune capre dal pelo nero e setoloso vagano indisturbate. Il villaggio è diviso in due da una strada asfaltata, lungo la quale s’affollano negozietti e commerci di ogni sorta. Vedo uomini cucinare fritture e dolci in padelle ampie come la ruota di un trattore.
Promesso: non visiterò case se non invitato. Però mi ritrovo a fissare una porta scardinata. Appartiene ad un’abitazione modesta, una delle tante di quest’India rurale. Forse mi chiama qualcuno, questo n…
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Autore: Paolo Colomban
Titolo: Un visto
“Ok, faccio tutto in un giorno: oggi pomeriggio parto col treno e domani rientro”. Con questo pensiero in testa andavo alla stazione Est di Canton a comperare il biglietto per Hong Kong in un bel giorno afoso di luglio. Stavo per essere iniziato dalle contingenze a una prassi comune fra gli stranieri in terra cinese, un’insana usanza che avrebbe caratterizzato la mia permanenza in questo paese per un bel pezzo: il rinnovo del visto. La pigrizia dell’azienda media italiana in Cina – e in un certo modo, della straniera in terra Cantonese – fa sì che arrivato in prossimità della fine del termine del documento, il lavoratore straniero medio debba andare a fare una gita nell’ex colonia di sua Maestà a comperarsi un rinnovo: altri sei mesi di libertà a casa di Mao prima di ripensare a come recuperare il prossimo prolungamento. Il caldo appiccicoso rimase fuori dal treno ipercondizionato che avrebbe di lì a poco bruciato le centinaia di chilometri che mi separavano dalla meta. Il nuovissimo treno CRH, uno degli oram…
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Autore: Francesco Lucenti
Titolo: Bratislava, Appunti per una poesia
Tutto questo è discretamente sgrammaticato e sconclusionato. Sono gli appunti presi in varie occasioni durante il viaggio di 5 giorni che ho compiuto per raggiungere una ragazza a Bratislava. Sono integralmente e fedelmente copiati dal mio quadernetto, inutile dire che l'obbiettivo non è tanto il dispiegamento di una trama, quanto più che altro l'esaltazione dell'attimo, nel frammento.
Non so come debba essere il viaggio dei miei sogni, anche perché preferisco prendere il minor numero di decisioni possibili alla partenza; di solito, se non sono essenziali, sono quelle sbagliate.
Una cosa è certa, non lo farei da solo, e non lo farei senza bere, quindi, o ci si da il turno a guidare o preferisco schiacciare le guance sul finestrino di un treno.
Non lo farei con chiunque, né tanto meno con una guida. Sto solo dicendo che se ci si perde, è meglio perdersi in due, possibilmente figli di puttana.
Probabilmente sarebbe verso est, ma non troppo a est. Abbastanza a est da far prendere aria alle radici senza…
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ANNA FEDRIGO – CANADA – © CTS
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